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		<title>Cattivi pensieri</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pocahontas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo libro di Fabio Volo, letto in un&#8217;ora e mezza, evidentemente mi ha smosso più di quanto pensassi, tanto che eccomi qui a riaprire il mio blog ed a rispondere, nel mio piccolissimo, da donna ad un uomo, un uomo  che per lo meno ha cercato di immedesimarsi nei nostri pensieri&#8230; anche quelli &#8220;cattivi&#8221;&#8230; perchè [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mydigitaleyes.wordpress.com&amp;blog=4249447&amp;post=871&amp;subd=mydigitaleyes&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L&#8217;ultimo libro di Fabio Volo, letto in un&#8217;ora e mezza, evidentemente mi ha smosso più di quanto pensassi, tanto che eccomi qui a riaprire il mio blog ed a rispondere, nel mio piccolissimo, da donna ad un uomo, un uomo  che per lo meno ha cercato di immedesimarsi nei nostri pensieri&#8230; anche quelli &#8220;cattivi&#8221;&#8230; perchè anche noi donne ne abbiamo, eccome&#8230; e sarebbe ora di iniziare a dirlo&#8230; senza paura&#8230;ancora grazie  per aver</strong><strong>ci provato, quindi, a nome &#8220;nostro&#8221;</strong><strong>: i </strong></em><em><strong>libri </strong></em><em><strong>comunque, servono&#8230; sempre</strong></em></p>
<p><strong><em> <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </em></strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong><em>Tutti hanno diritto al mattino,<br />
alla notte solo alcuni.<br />
Alla luce dell&#8217;aurora pochi eccelsi privilegiati.</em><br />
Emily Dickinson</strong></p>
<p>Ti osserva con calma mentre muovi le tue mani in piccoli gesti automatici, mani che dicono quello che non sai.<br />
Bisogna essere bravissimi per rendersi invisibili ai suoi occhi.<em><br />
<a href="http://mydigitaleyes.wordpress.com/una-canzone-al-giorno/hai-delle-isole-negli-occhi/">E tutto è perfetto, tutto somiglia a te ed un altro anno va bellissimo, bellissimo così com&#8217;è.</a></em></p>
<p>Basterebbe un dito.<br />
Un dito fatto scivolare lentamente, molto lentamente: partire dal nodo della sua cravatta e guardarlo andare giù, in silenzio, fino ad arrivare lì, proprio sopra la fibbia della cintura dei suoi pantaloni.<br />
Alzare poi il viso e fissarlo negli  occhi: stare fermi così, per un secondo, un secolo? Con la punta del dito appoggiata sulla sua pancia: sentirlo respirare attraverso il tessuto leggero della sua  camicia immacolata.<br />
Fermo immagine. Questione di un momento.<br />
Scende: con calma, come sempre, come ogni mattina o quasi.</p>
<p>Un brivido ti seguirà dovunque andrai, inutile scappare: chi lo conosce e lo ha vissuto lo annusa nell&#8217;aria, lo sente arrivare, lo respira, lo riconoscerà per te ancora una volta e per quanto tu possa controllare ogni tuo movimento, pensiero, o parola, le tue mani potrebbero tornare a tremare. Anche quando sei da solo. Così, senza che tu possa farci nulla: mentre guidi, mentre stai per rientrare a casa, mentre ascolti la radio, mentre leggi una mail, mentre ti fai la doccia, mentre ricordi un viso, una frase, mentre guardi una sconosciuta attraversare la strada. E&#8217; questione di un secondo e sei fregato. Perchè <em>un conto è</em> <em>esistere</em>, anche al meglio che possiamo o che &#8220;dobbiamo&#8221;, <em>un conto è essere ancora vivo,</em> ed odiarti perciò che ancora senti &#8220;scendere&#8221; lungo la schiena in quell&#8217;attimo non serve proprio a nulla.</p>
<p>Al mattino siamo tutti uguali. Tutti  abbiamo diritto ad un altro giorno.<br />
E&#8217; estremamente facile poi nascondersi nel tempo che ci corre dietro sempre più in fretta.<br />
Ma la notte?<br />
No, io non parlo di tenerezza.<br />
Dimmi: da quanto tempo non navighi su di un corpo abbandonato completamente alla deriva tra le tue mani?<br />
Da quando una mano non ti uccide di carezze?<br />
Da quanto tempo l&#8217;aurora non ti sorprende con lei sveglio ed affamato?<br />
Da quanto non urli davvero fino alla fine, mentre ti stai perdendo?<br />
Senza ritegno, senza ritorno, senza peccato?<br />
E poi cos&#8217;è il peccato,  perchè allora ti tremano ancora le mani e senti che ancora dentro non è ancora tutto spento?<br />
Tutto&#8230;perduto?</p>
<p>In fondo hai ragione tu, sono solo cattivi pensieri&#8230;<a href="http://mydigitaleyes.wordpress.com/una-canzone-al-giorno/hai-delle-isole-negli-occhi/"><em>ma hai delle isole egli occhi e un dolore più profondo, riposa almeno un&#8217;ora se ti incontro.</em></a></p>
<p>No. Non lo sai chi sono, non lo hai mai saputo perciò  non scandalizzarti,  non aggredire, non ti spaventare, non ferire, non colpire, non scherzare: ti sbaglieresti in ogni caso, quindi non chiedere chi, perchè o come mai. Non lo hai mai capito. Non lo capirai mai.</p>
<p>E quindi caro uomo perfetto, se ti infastidisce questo post&#8230;. Cancella. Un semplice clic e poi&#8230;<em>poi stop, dimentica</em>, ma ti prego, per una volta, cerca di tornare ad &#8220;ascoltare&#8221; , così come quando si torna a rileggere un libro che ti ha davvero appassionato: vai a cercare quelle frasi, quelle immagini&#8230;sfogli le pagine fino a quando non ritrovi il suono delle parole che ti sono rimaste nel cervello.<br />
Per una sola volta ancora vai &#8220;oltre&#8221; e non fermarti a giudicare con la stessa paura di chi si difende, si nega qualsiasi emozione, perchè ha scelto di vivere solo nella realtà e non capisce chi mescola parole e sogni, anche solo per gioco.<br />
Si chiama fantasia, qualcuno la definisce poesia, altri la cantano, altri ancora la dipingono..si entra e si esce dalle vite degli altri&#8230;ma solo perchè si ama l&#8217;umanità intera: nel suo dolore, nella sua bellezza, nella sua fragilità, nella sua solitudine&#8230;uomo o donna o altro che sia&#8230;solo perchè si tratta semplicemente ed immensamente di UMANITA&#8217;</p>
<br />Filed under: <a href='http://mydigitaleyes.wordpress.com/category/diario-di-bordo/'>diario di bordo</a>, <a href='http://mydigitaleyes.wordpress.com/category/donne/'>donne</a>, <a href='http://mydigitaleyes.wordpress.com/category/uomini/'>uomini</a> Tagged: <a href='http://mydigitaleyes.wordpress.com/tag/amore/'>amore</a>, <a href='http://mydigitaleyes.wordpress.com/tag/cattivi-pensieri/'>cattivi pensieri</a>, <a href='http://mydigitaleyes.wordpress.com/tag/come-le-donne-pensano/'>come le donne pensano</a>, <a href='http://mydigitaleyes.wordpress.com/tag/emozioni/'>emozioni</a>, <a href='http://mydigitaleyes.wordpress.com/tag/paura/'>paura</a>, <a href='http://mydigitaleyes.wordpress.com/tag/pocahontas/'>pocahontas</a>, <a href='http://mydigitaleyes.wordpress.com/tag/polaroid/'>polaroid</a>, <a href='http://mydigitaleyes.wordpress.com/tag/quarantenni/'>quarantenni</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mydigitaleyes.wordpress.com/871/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mydigitaleyes.wordpress.com/871/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mydigitaleyes.wordpress.com/871/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mydigitaleyes.wordpress.com/871/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mydigitaleyes.wordpress.com/871/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mydigitaleyes.wordpress.com/871/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mydigitaleyes.wordpress.com/871/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mydigitaleyes.wordpress.com/871/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mydigitaleyes.wordpress.com/871/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mydigitaleyes.wordpress.com/871/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mydigitaleyes.wordpress.com/871/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mydigitaleyes.wordpress.com/871/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mydigitaleyes.wordpress.com/871/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mydigitaleyes.wordpress.com/871/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mydigitaleyes.wordpress.com&amp;blog=4249447&amp;post=871&amp;subd=mydigitaleyes&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>E poi l&#8217;autunno arrivò</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 18:25:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con i treni da prendere al volo, con i colori sgargianti delle chiome di alberi che accompagnano tramonti ancora più sgargianti, con i volti di un&#8217;umanità sempre più vicina e sempre più lontana, con le giornate che si fanno sempre più corte&#8230;in tutti i sensi: piene di cose da fare, di rincorse e di fughe, di parole ingoiate, di parole sussurrate, di parole urlate, di parole sprecate&#8230;quante parole sprecate! Il treno corre, corre sempre più forte e la tentazione di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mydigitaleyes.wordpress.com&amp;blog=4249447&amp;post=857&amp;subd=mydigitaleyes&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Con i treni da prendere al volo, con i colori sgargianti delle chiome di alberi che accompagnano tramonti ancora più sgargianti, con i volti di un&#8217;umanità sempre più vicina e sempre più lontana, con le giornate che si fanno sempre più corte&#8230;in tutti i sensi: piene di cose da fare, di rincorse e di fughe, di parole ingoiate, di parole sussurrate, di parole urlate, di parole sprecate&#8230;quante parole sprecate!</p>
<p style="text-align:left;">Il treno corre, corre sempre più forte e la tentazione di <em>lasciarsi lì</em>, di rimanere  seduta accanto ad un &#8220;vetro&#8221; che ti protegga e  che garantisca la <em>giusta distanza </em>dai giorni che passano, dai dolori che arrivano, dai sogni e dai desideri che non riesci ad abbandonare&#8230;la tentazione c&#8217;è.</p>
<p style="text-align:left;">Forse sarebbe più comodo, forse si soffrirebbe di meno, forse sopravvivere ad un giorno per volta è l&#8217;unica soluzione possibile&#8230;ma poi alzi lo sguardo ed intercetti un sorriso sconosciuto, ti arriva una telefonata inaspettata, leggi un libro che hai ritrovato nello scaffale&#8230;e sai che non sei mai sola, neanche quando lo vorresti.</p>
<p style="text-align:left;">Raccontare ciò che vedi è raccontare anche un po&#8217; di te, di lui, di lei, di noi, di voi&#8230; e così con fatica, piano, piano riprendi a digitare su questa tastiera alle 8.00 di un sabato mattina improbabile e lattiginoso, mentre i miei gatti ronfano satolli della prima pappa mattutina e, grati per ilmio dovere di padrona mi scaldano i piedi gelati, mentre si sente solo il leggero rumore dei tasti che batti e i primi suoni dagli appartementi accanto che si stanno svegliando comeme&#8230;mentre sai che loro dormono tranquilli almeno per qulche minuto in più..ma la tapparella della sala no, non la tiro ancora su&#8230;</p>
<p>E fai un&#8217;altra volta pace con te stessa e ricominci il viaggio dentro i tuoi occhi, dentro gli occhi degli altri, dentro quello che si vede ma che a volte non si può e non si vuole guardare&#8230;</p>
<p>ciao ragazzi, sono di nuovo qui.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>Scampoli d’estate (nostalgia d’Agosto)</strong><br />
Strade uguali. Palazzi uguali. Traffico uguale. Notizie uguali&#8230;o quasi<br />
Baci ed abbracci.<br />
Anche al collega che ci sta proprio sul…ma sì, dai su, è il primo giorno…per mandarti al diavolo tempo ce n’è.<br />
Ultimi aggiornamenti su vacanze ormai finite e già lontane anche se si è tornati 48 ore fa.</p>
<p>Cartoline ed e-mail che fanno gara a raccontarci il mare più azzurro che esiste (e dove tu “poverino”, non sei stato, eh eh), la montagna più affascinante da ammirare (anche se su 8 giorni, per 6 è stata nascosta da nuvole dense di pioggia…neve??!! Oh!…). Insomma, dai, è bello condividere il momento più bello di giorni che non vogliamo cancellare almeno ancora per un momento; alzi la mano chi non lo fa, avanti: l’immagine più bella diventerà un poster 50 per 70 in cucina a sostituire quella dell’anno precedente, o sarà appesa sul frigo, sul muro, dietro la scrivania dell’ufficio, sul desktop del nostro pc o incarcerata in quelle ultime sofisticate e tecnologiche cornici multimediali (orribili!) per offrire a tutti, ma proprio a tutti, una presentazione masochistica e triste e infinita di quei giorni così … fa</p>
<p>Chi, indefessa, porta il top e i calzoncini inguinali, anche se ormai la mattina fa già freddino (ma vuoi far vedere l’abbronzatura costata enorme fatica e costanza?),completando il tutto con gli infradito troppo comodi, dai nelle scarpe non riesco ancora no, dai; chi ha già fatto a ferragosto shopping per la stagione autunno- inverno, perché fa tendenza ed io poi sono sempre “avanti”, così come quelle “povere” modelle che, pur se con un mese di anticipo, si aggirano già disorientate, con cartina in mano, per il centro: così si cola di sudore in S. Babila a mezzogiorno, con il nuovo maglioncino di mohair nel colore tormentone di quest’anno e gli stivali fino alla coscia…( sudare fa bene alla cellulite), ma tutti si girano e guardano proprio me…vuoi mettere la soddisfazione?</p>
<p>Souvenir più o meno naif da regalare, alcuni persi, alcuni da incollare alla belle e meglio perché accidenti alla valigia che non la sai fare mai bene quando ritorni… altri che ritroveremo solo a Natale, per regalarci un piccolo tuffo al cuore, altri che nascondi e speri solo di dimenticare, perché quando li riguardi ti chiedi solo come ti hanno fatto a convincere a comprare un oggetto simile, ed a quel prezzo poi!</p>
<p>E rimane solo il ricordo di agosto, il più umano dei mesi.<br />
Il più denso, il più solo, mese di confessioni e di specchi.<br />
Unico mese che finisce due volte, è il mese che forse ci racconta meglio.<br />
Completamente disarmati e più o meno nudi, al mare o dovunque siamo, cerchiamo disperatamente di dire a noi stessi che vogliamo essere qualcuno che crede in qualcosa.<br />
Agosto rimane il mese al vero centro dell’estate: insostituibile, anche per tutti quelli che dicono di preferire luglio…ma va là!</p>
<p>E’ un mese che vorremmo comunque eccezionale, cerchiamo qualcosa di straordinario a cui attribuire finalmente un nuovo significato. Siamo pronti a rischiare di scendere nel pozzo dei nostri pensieri ed aspettare che qualcosa o qualcuno ci riveli tutto di noi, prima che sia troppo tardi.<br />
E allora nuoteremo fino a sfinirci per lasciare nell’acqua tute le delusioni che l’inverno ci ha lasciato appiccicate addosso, marceremo in montagna per riprovare ancora una volta su noi stessi quello che di anno in anno è più duro da sopportare.</p>
<p>Rimangono le parole del &#8220;vorrei&#8221;, attaccate alle scie delle stelle cadenti.<br />
Guardiamo per una volta anche “in alto”: guardiamo il cielo, le nuvole, l’orizzonte, il tramonto, l’alba, per volare in un nuovo posto o da qualcuno di nuovo da incontrare,cercando di lasciarci i problemi alle spalle.</p>
<p>Agosto è anche il momento in cui si cerca di chiarire se quello che per noi conta davvero, quello che si ha o quello che non si può avere proprio perché si ha quello che si ha.<br />
Sto da solo, sto con la famiglia, corro, vivo in mutande…ritornare anche il sé barbaro e perduto. Abbassarsi, finalmente: scendere dal piedistallo, senza premio, spogliarsi e tirarsi fuori dal di dentro. Per arrivare a confessarsi: con se stessi, con gli amici di sempre e di mai, con sconosciuti che incontriamo solo per pochi giorni e dei quali scriveremo su un foglietto il numero di telefono che forse non chiameremo mai o forse sì, fedeli e commossi per quel momento di assoluta e reciproca verità, un momento nel quale siamo riusciti a dire a bassa voce, con gli occhi socchiusi, quello che non abbiamo il coraggio di urlare durante l’anno.</p>
<p>Ma, come dicevo, un mese così importante, è talmente importante che finisce ben due volte: a ferragosto finisce tutto: tutto quello che poteva cominciare, compreso il potere o non poter cambiare qualcosa. Il 31 finisce anche il rimpianto. E non conta se sei stato via 5 giorni o un mese intero. Agosto, il suo tempo dilatato non lo vende: lo regala. Sempre.</p>
<p>Forse anche per questo ci si butta a capofitto in settembre, cercando di dimenticare presto quel che è stato o non è stato, o cercando invece di trattenere il più possibile quel raggio di sole che agosto ci ha regalato, lottando furiosamente con una vita quotidiana che corrode più di quello che fa la salsedine con le reti dei pescatori di Monterosso…tornerò&#8230;chissà.<br />
Sì, forse sarà per questo, sarà anche per questo che agli amici e alle amiche che “sanno”, questo 1° settembre è arrivato un mio sms con due parole: buon anno.</p>
<p>Buon anno a tutti: chissà che, questa volta, non troveremo il modo per non dimenticare troppo presto, in questi scampoli d’estate, le promesse fatte alla scia di quella stella cadente. Tanto agosto sornione com’è ci aspetta, seduto in riva al mare più azzurro che c’è. Lui sa dove si trova: nei nostri sogni.<br />
Perché in fondo Agosto difende proprio questo: il diritto di tornare a sognare, almeno per un po’.</p>
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