Auguro a tutti voi che questa estate vi porti a percorrere strade nuove e ardite, strade sconosciute ed imprevedibili, strade che vi portino alle risposte che da sempre cercate, strade che vi portino alle domande che non avete mai avuto il coraggio di fare… Pocahontas vi aspetta al prossimo incrocio, seduta su un sasso, all’ombra di un baobab, guardando con gli occhi semichiusi il cielo infuocato di mezzogiorno e sapendo che, come il sole all’improvviso, anche il primo giorno di settembre arriverà fin troppo presto…
Un abbraccio
Pocahontas
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STRADE
Strade sconosciute che mai avresti pensato di dover percorrere; strade che invece conosci a memoria, che percorri ogni giorno e che ti accompagnano senza disturbarti…mai.
Strade senza uscita, che soffocano e che spaventano per quanto quel muro in fondo sembri invalicabile; strade lontane che, infinite, aprono i tuoi viaggi e la tua speranza, ancora una volta e… una volta ancora.
Strade pericolose che tengono il fiato in sospeso e che strizzi gli occhi per cogliere la curva che non ti aspetti; strade calme come nastri neri che scorrono sotto di te insieme alla tua notte e alla tua vita, ascoltando musica e cantando sottovoce per farti compagnia.
La strada della pace, la strada della guerra…strade che viviamo in ogni attimo, in ogni momento, pur se a migliaia di chilometri di distanza, alla ricerca di una sola risposta, ponendosi solo una domanda: quando finirà, quando ci fermeremo in questa assurda lotta contro noi stessi.
La strada della perdizione dove male e bene si confondono, dove il giudizio teme solo la vergogna e il perdono si colora di nero..
La strada della redenzione, dove il male e il bene sono troppo diversi tra loro per lasciare spazio al dubbio, dove il giudizio sta solo dalla parte del “giusto” e dove il perdono non conosce più alcun colore.
Strade che uccidono, tirati giù come innocenti birilli dalla pazzia e dal cinismo idiota; strade che salvano ai bordi di un marciapiede, curando un guaito abbandonato con una carezza sincera.
Strade diritte, sicure, senza alcun pericolo, senza alcun sogno, senza alcuna emozione, che finiscono nel nulla, quel nulla in cui, a volte, vorresti scomparire; strade che si arrampicano e virano e girano…donando ad ogni tornante improvviso una visione nuova, un nuovo sguardo, un paesaggio inaspettato, un’emozione imprevedibile.
Strade da percorrere a piedi, lentamente, ascoltando il respiro che chiede solo i tuoi pensieri più leggeri e liberi; strade che vorresti percorrere di corsa, per arrivare subito dove il tuo cuore è già.
Strade parallele che non si incontreranno mai, ma che si guardano e si cercano ad ogni incrocio; strade che si dividono e che si perdono, che non si stancano, perché sanno di ritrovarsi al prossimo ponte…
Sono mille le strade che percorriamo, mille quelle che conosciamo, mille quelle che incontreremo, fino a quando i piedi non ci faranno male e cammineremo ancora…
“…io camminerò
un’altra volta
e a tutti
io domanderò
finché risposte non ce ne saranno più
io domanderò
un’altra volta
Amerò in modo che il mio cuore
mi farà tanto male che
male che come il sole all’improvviso
scoppierà, scoppierà.”
Zucchero “Come al sole all’improvviso”